Martina Baldin: costo per lead dimezzato con Meta Ads

Martina Baldin.
Un CPL dimezzato,
con attenzione alla qualità.
Un progetto di lead generation su Meta Ads per percorsi di nutrizione e dimagrimento. Il lavoro ha unito revisione delle pagine, studio del target, nuovi angoli di comunicazione e test creativi.
di costo per lead
Un funnel già attivo.
Più spazio per migliorarlo.
Quando sono entrato nel progetto, l’azienda utilizzava già Meta Ads per acquisire contatti attraverso una VSL, cioè un video di presentazione, e webinar stagionali. Il contenuto gratuito introduceva il pubblico all’approccio del percorso e apriva la strada a un successivo confronto commerciale.
Il budget pubblicitario era di circa 8.000–9.000 € al mese e il costo medio per lead si aggirava intorno ai 2 €. Dopo l’iscrizione, le persone potevano prenotare direttamente un appuntamento per ricevere informazioni sul percorso. Chi non prenotava veniva ricontattata da una setter; in caso di interesse, seguiva una videochiamata con una venditrice.
Migliorare la conversione.
Preservare la qualità dei contatti.
La priorità era rendere più efficace il passaggio dal clic all’iscrizione, aumentando il tasso di conversione della pagina e mantenendo, se possibile migliorando, la qualità dei lead. Il lavoro sulle campagne andava quindi collegato a ciò che le persone trovavano dopo l’annuncio.
Per questo siamo intervenuti su due fronti: maggiore chiarezza nel percorso di atterraggio e messaggi più pertinenti per i diversi segmenti di pubblico.
Un messaggio più chiaro,
una scelta più semplice.
Ho individuato diversi elementi da migliorare nella landing page: il messaggio principale, la visibilità dei punti di forza, la riprova sociale e la chiarezza dell’invito all’azione. L’obiettivo era aiutare la persona a capire rapidamente cosa avrebbe trovato e quale fosse il passo successivo.
Più diretto e comprensibile
Una proposta più chiara, con il punto di forza in evidenza e maggiore coerenza tra annuncio e pagina.
Riprova sociale in evidenza
Elementi utili a rendere più concreto il percorso e a sostenere la valutazione dell’offerta.
Una CTA esplicita
Un invito all’azione chiaro e diretto, per rendere riconoscibile il passaggio richiesto alla persona.
Thank you page più curata
Migliorie estetiche alla pagina di ringraziamento, come parte della revisione del percorso dopo l’iscrizione.
Abbiamo inoltre effettuato A/B test sulle headline della pagina, confrontando formulazioni diverse per capire quale comunicasse meglio la proposta al pubblico raggiunto.
Più modi di raccontare il percorso.
Più ipotesi da mettere alla prova.
In parallelo, ho approfondito lo studio del target: esigenze, motivazioni e punti di contatto che potevano intercettare gruppi diversi di donne interessate al percorso. Da questa analisi abbiamo sviluppato nuovi angoli di comunicazione e diversi script video.
Il lavoro creativo ha ampliato le modalità di presentazione dell’offerta. Ogni angolo affrontava un punto di interesse del pubblico, con l’obiettivo di raggiungere persone pertinenti attraverso messaggi in cui potessero riconoscersi.
Dal contenuto gratuito
al valore del percorso.
Abbiamo integrato video-recensioni nelle attività di retargeting, dando maggiore spazio al percorso in sé, oltre alla sola VSL. Le testimonianze aiutavano a raccontare l’esperienza dell’offerta a chi era già entrata in contatto con il brand.
Abbiamo poi sviluppato video e altri asset per una campagna evergreen, direttamente collegata al percorso, affiancata da contenuti di retargeting. Per le campagne di acquisizione abbiamo lavorato con pubblici ampi, Broad / Advantage+, mantenendo separato il retargeting puro.
Il filo conduttore era la coerenza tra pubblico, messaggio e passaggio successivo: dall’annuncio alla pagina, fino all’eventuale confronto con il team commerciale.
CPL dimezzato.
La qualità resta parte della valutazione.
Nel corso del lavoro siamo riusciti a dimezzare il costo medio per lead: da circa 2 € a un valore indicativo di circa 1 €. Secondo la valutazione operativa del progetto, la qualità dei contatti è stata mantenuta, con segnali di miglioramento.
Il risultato si inserisce in un intervento complessivo su pagine, messaggi e creatività. Il caso mostra perché, nella lead generation, l’analisi delle campagne va letta insieme all’esperienza di chi arriva sulla pagina e al lavoro svolto dopo l’iscrizione.
I valori sono arrotondati e si riferiscono al progetto descritto. Il CPL finale è indicativo, ricavato dal dimezzamento della media iniziale. La qualità dei lead è riportata come valutazione operativa; non sono presentati tassi di chiusura o dati di vendita. Il grafico è una rappresentazione dei dati raccontati, non una schermata di Ads Manager.
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